Comune di Santu Lussurgiu

Santu Lussurgiu: splendido borgo medievale

Immaginate un luogo dove il tempo scorre lento, dove non esiste la frenesia delle giornate scandite dai ritmi imposti dalla moderna società. Un luogo dove è ancora possibile scendere in strada, nelle meravigliose e antiche vie acciottolate, e andare di bottega in bottega, ammirando la nobile arte dei falegnami, dei fabbri, dei sarti, dei sellai e dei calzolai. Un luogo, dove ogni anno le stagioni e i mesi sono scanditi non solo dai colori, dai profumi e dai ritmi della natura, ma anche dai momenti di festa, che riuniscono da sempre l’intera comunità, rievocando la tradizione principale del borgo: il cavallo.

A Santu Lussurgiu, borgo immerso nelle rocciose vallate del Montiferru, si respirano le atmosfere del passato; le tradizioni sono forti, vive, ben radicate nel borgo con cui si fondono armoniosamente, diventando indispensabili l’uno per l’altro.
È lo spirito del borgo, il suo caloroso senso d’accoglienza, che lo rendono un luogo dove poter ritrovare la propria anima, in un contesto che rispetta da sempre il valore della vita.

Santu Lussurgiu è una Comunità Ospitale, che accoglie i propri ospiti coinvolgendoli nelle numerose feste e celebrazioni di cultura locale; una naturale vocazione all’ospitalità che lo spinge a mostrarsi nel modo più autentico, accogliendo i visitatori come nuovi “cittadini temporanei” di un borgo perso nel tempo, ma determinato a guardare al futuro.

Santu Lussurgiu si presenta come un antico borgo caratterizzato da strette vie acciottolate e antiche case a torre, immerso in un paesaggio di rocce e boschi, prevalentemente castagni e lecci.

Suggestivi scorci sono facilmente godibili in ogni rione del centro storico del paese, dove le case fanno bella mostra di sé con i muri di pietra a vista e con i caratteristici architravi e porte con antichi batacchi.

I reperti archeologici rinvenuti nel territorio del borgo di Santu Lussurgiu ne testimoniano le antiche origini risalenti probabilmente al neolitico.

Il borgo nasce intorno all’anno mille grazie a un piccolo gruppo di persone che formano il primo nucleo abitativo ai piedi del Montiferru.

Durante il periodo giudicale Santu Lussurgiu viene assegnato al giudicato di Torres, un momento storico importante grazie all’arrivo dei Frati Minori osservanti e alla costruzione del convento e della chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Durante il periodo della rivoluzione francese Santu Lussurgiu diventa meta ambita per studiosi e letterati, sostenitori degli ideali francesi, motivo per il quale il borgo si schierò in prima linea contro il regno Sardo – piemontese al fianco di Giovanni Maria Angioy.

Nel XIX secolo Santu Lussurgiu vive un periodo di forte incremento demografico stroncato dopo la seconda guerra mondiale a causa delle forti ondate migratorie verso il resto d’Italia e verso l’estero.

Il borgo di Santu Lussurgiu vanta la presenza di sei chiese tra cui, le più rilevanti dal punto di vista artistico, sono la chiesa di Santa Croce e la chiesa della Madonna degli Angeli.

Attorno alla chiesa di Santa Croce nacque il primo nucleo abitativo del borgo e fu consacrata nel 1185.

La chiesa di Santa Maria degli Angeli, in stile tardo gotico-aragonese, è sorta nel 1473 per volere dei frati minori osservanti e del Beato Bernardino da Feltre, che giunsero a Santu Lussurgiu nel 1420.

Per conoscere al meglio la cultura e la storia di Santu Lussurgiu è d’obbligo una visita al Museo della Tecnologia Contadina, situato nei locali del Centro di Cultura Popolare U.N.L.A., in una antica casa padronale del XVIII secolo. Il Museo, nato nel 1976, raccoglie oltre duemila strumenti da lavoro e oggetti di uso quotidiano del passato, donati esclusivamente da famiglie lussurgesi, raccolti e catalogati sapientemente in più di vent’anni.

Tra i prodotti tradizionali di Santu Lussurgiu, una posizione di prestigio è ricoperta dai formaggi: “Su Casizolu” è un formaggio che viene consumato sia fresco che stagionato, mentre “Sa Trizza” (treccia) e “Sa Fresa” vanno consumati freschi.

Simbolo per eccellenza delle feste di Santu Lussurgiu è il cavallo. Per Carnevale si svolge la tradizionale Carrela ‘e nanti, una delle corse a cavallo più caratteristiche e spericolate della Sardegna, accompagnata dalle esibizioni dei pariglianti.

Cantigos in Carrela, che precede sa carrela ‘e nanti, è una manifestazione itinerante per le vie e le piazze del centro storico del paese, con rappresentazioni di canti corali e balli sardi con esibizioni di formazioni locali, regionali, nazionali e spesso anche internazionali.

Nel mese di giugno si tiene l’ormai secolare Fiera Regionale del Cavallo, denominata Cavallinfiera, organizzata nelle verdi aree attrezzate della borgata turistica di San Leonardo de Siete Fuentes.

(infomrazioni tratte da borghi autentici d’Italia)